ABC Festival - APRITIBORGO!
Campiglia Marittima
11, 12, 13, 14, 15 Agosto 2011
direzione artistica: Terzostudio
Compagnie partecipanti:
|
CALENDARIO EVENTI |
| |
|
PRESENTAZIONE SPETTACOLI
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE – “IL DRAGO CHE IMPRIGIONA LE FIABE”
Un percorso che si snoda lungo Via delle Scuole in sette installazioni animate
che coinvogeranno i visitatori in racconti di storie interattive, per concludersi
alla presenza del Drago Gino, finalmente sconfitto in un gioco di solidarietà agito
da tutti i presenti.
Progetto di Massimo Mattioli.
Narrazione a cura di Paola Coppini e degli attori di Vieniteloracconto.
Orario del percorso: 20,30/22,30, nei cinque giorni del Festival.
ALCHIMIE MUSICALI –
La prima orchestra itinerante per archi: viole, violini e violoncelli come una
marchin’band con un repertorio originalissimo.
BADABIMBUMBAND
“Bandita”
E’ ormai una bandiera di Campiglia Marittima atteso
come una festa comandata. Uno spettacolo
fresco, divertente, nuovo, leggero e ironico, epico e spiazzante,
originale. Senza sposare un genere
musicale ma capace di suonare musica per tutte le orecchie.
“Bandita” coniuga l’innovazione con
la tradizione, il sacro con il profano, la musica da vedere
e la musica da sentire. “Wanna Gonna Show”
Squadra che vince non si cambia! Ecco allora che, dopo il
successo italiano ed europeo di “Bandita”, Badabimbumband
e Terzostudio, con la regia di Italo Pecoretti ci riprovano
con questo spettacolo. La colonna sonora è di quelle forti,
i brani sono trascinanti, l’esecuzione ottima, la mescolanza
dei generi originalissima dal folklore greco a quello finlandese,
passando dal kletzmer, dalla tradizione bulgara a quella
portoghese. Di grande effetto sono le coreografie e le gag,
annunciate dalla musica e dal cambio di abito, rapidissimo,
fatto con semplici gesti che permettono di avere una banda
trasformista senza darlo a vedere. Uno spettacolo a tutto
tondo dinamico e divertente, novità assoluta nel panorama
delle street band.
CLAUDIO E CONSUELO - “OGNI BESTIA HA QUALCHE SOGNO”
Ma
ci sono ancora i cantastorie? Questo è uno spettacolo di
due cantastorie di adesso. Suonano e cantano. Note a piena
voce o sussurrate in un angolo silenzioso, rime per farti
sognare i sogni di un segaccio, di una ramazza, di un gruppo
di animali o di un Pinocchio qualunque. O può essere un
valzer per una coppia che passa. Violino e concertina ,
chitarra, camparofono, sega musicale , due belle voci e
un buon numero di sorprese suonanti e volanti; così si aiutano
a tenere il treppo e ben desta l’attenzione del
pubblico. Due giulivi Don Chisciotte che provano a fermare
per un attimo il fragore dei decibel.
COMPAGNIA DELL’ATTO COMICO – “C'ERA UNA VOLTA... IL PENTAMERONE”
La Compagnia dell’Atto Comico vi accompagna in un nuovo viaggio, all’interno del mondo
fiabesco di Giambattista Basile. Attraverso la musica popolare, le storie tratte da “lo cunto de li
cunti” si svolgeranno durante le cinque giornate, che vedranno protagonisti i cinque personaggi
ognuno tratto da una storia diversa.
I suoni e i colori che guideranno lo scenografico carro dei musici condurranno lo spettatore
nell’antica Partenope settecentesca e l’antico e affascinante mondo della fiaba campana sarà
raccontato in modo originale e divertente.
DUO BUCOLICO – “BUCOLICESIMO”
Gli spettacoli del Duo Bucolico formato dai cantautori romagnoli Antonio Ramberti e Daniele
Maggioli si fondano sull'estemporaneità, sulla parola poetica e su una profonda e costante
interazione col pubblico. Obiettivi dello spettacolo sono la risata attiva e la libera ricostruzione
immaginaria del mondo.
Con “Bucolicesimo”il Duo fonda la sua religione, composta di due Dei, due adepti, due eretici e
due sacerdoti. I brani sono una sorta di ritratto caricaturale del tempo moderno.
ELIRUDYZULI – “DESTINAZIONE LUNA”
Destinazione Luna è un viaggio immaginario verso la Luna...
La protagonista che sembra uscita da un film muto, un mimo dell'aria romantico e demodée,
mette in scena la sua visione della vita, in uno spazio onirico in bilico fra Terra e Cielo.
ERRICHETTA UNDERGROUND – “MAZEL TOV”
Mazel Tov significa ‘buona fortuna’ e viene pronunciata prima di una lunga festa. Su questa
espressione di giubilo gli Errichetta Underground propongono un programma divertente e
coinvolgente, rivisitando l’affascinante repertorio klezmer, genere musicale di tradizione ebraica
divenuto ormai un classico in tutto il mondo, con la sua irresistibile miscela di stilemi d’area
balcanica, russa e polacca.
IL CERCHIO INVISIBILE – “SLEEP” ovvero "Nulla è più terribile dell'ignoranza attiva"
Una rocambolesca e movimentata performance teatrale con Sandro Nardi ed Emilio Celata, che
danno vita ad un'ironica, comica e surreale messa in scena, contendendosi un letto, un cuscino,
ma di fatto lo spazio di vita... In un continuo circuito di dialogo, scambio, scontro, passaggio e
trasformazione, tra cadute, capriole e giravolte per conquistarsi il giaciglio, scorre sul palco
l'eterno confronto con gli altri, la paura e l'intolleranza per lo straniero, che, si sa, "toglie" e "non
porta".
Riusciranno i due a trovare una mediazione, un accordo, un punto d'incontro, affinché l'uno
possa accogliere l'altro e insieme condividere uno spazio per il meritato riposo?!
KATIA BENI – “PRIMA O POI CI CASCO!”
Un mondo dove non succede nulla di rilevante, ma tutto viene fedelmente ripreso con foto e
videocamere. Dove i TG ci insegnano a cucinare l’arrosto di lepre e poi non hanno il tempo di
informarci che scoppia la guerra civile. Dove le donne in menopausa insistono a comprare
confezioni maxi di assorbenti per fingere una gioventù che hanno perduto. Dove la vera guerra
fredda si combatte tra vicini di casa. Dove il sesso si impara sui giornali e si fa al computer. Dove ti
serve una raccomandazione anche per diventare un serial killer...
In mezzo a questo caos, Katia Beni brancola difendendosi a colpi di osservazioni spietate e
appassionate allo stesso tempo, osservatrice acuta e innamorata della vita.
Uno spettacolo fiammeggiante che vede Katia raccontare, dialogare col pubblico, improvvisare
balletti con un ballerino fantasma. Il tutto per tentare di rispondere, in qualche modo, alla
domanda che da sempre la assilla: ”Ma se non andavo da nessuna parte, come ho fatto a sbagliare
strada?”.
LES WALKYRIES FIRE TAMERS – “WELCOME TO VALHALLA”
Negli ultimi dieci anni le tre attrici canadesi hanno scritto il loro nome, con caratteri di fuoco, nelle
strade del mondo, così che “Welcome to Valhalla” è ormai un classico nel suo genere. The
Walkyries sono coreografe, acrobate, costumiste e curano ogni dettaglio dei loro accessori; la loro
professionalità è così alta da collaborare con il Cirque du soleil e Cirque Eloize (le esperienze di
nuovo circo più famose del mondo). I loro numeri hanno un impatto visivo straordinario, lo
spettacolo è un come sacco pieno di sorprese senza fine, combinano le tecniche della
manipolazione con quelle dell’acrobatica e della pirotecnica con una professionalità che lascia di
stucco.
LOHENGRIN DI PONIO – “I
RACCONTI DEL JOLLY”
Picche!
- Cuori restò con Fiori - ad ammirare Quadri. -Per fortuna
uscì il Jolly.
Dalle pagine di un enorme libro escono le storie, che prendono
vita con le corde di una chitarra. Se siete fortunati sarete
voi a sfogliare il libro. Se le storie le sceglie lui, non
vi resterà che ascoltarle e basta. ...o forse no? Lohengrin
Di Ponio racconta con la sua chitarra le storie di Alessandro
Gigli; alle sue spalle un libro di grandi dimensioni che
a volte sfoglia lui stesso, altre volte lo sfoglia lo spettatore,
magari per scegliere la storia, o magari solo per guardarlo.
MANUPÉ – “CORPO SACRO,
CORPO PROFANO”
Performance
di teatro danza e canto.
Una donna porta sulla testa un’ampolla trasparente con dell’acqua.
Ricorda tutte le donne che in diverse culture sono abituate
a caricarsi addosso quello che vanno a raccogliere o a riempire,
e che cercando la forza e l’equilibrio di cui hanno bisogno,
danzano la vita. Queste donne spesso costrette ad occultare
la loro vera immagine, in Medio Oriente sotto un burqa e
altrove sotto il controllo delle menti pudiche, queste donne
che sacrificano la loro esistenza per il mondo pregiudizievole
seppur vizioso, queste donne con la paura di parlare perché
schiacciate dall’alto di una sublimata morale, queste donne
che, nonostante le innumerevoli privazioni subite, rimangono
creature di femminea natura… Lei è il suo orgoglio, la sua
sensualità, come la nascita celebra la scoperta dei sensi.
Sacro e Profano è il corpo della donna e l’acqua è il suo
elemento, ne incarna la densa fluidità, lo scorrere intenso
e mutevole.
MARCO NERI – “A DUE METRI DA TERRA”
Arriva nella piazza con l’andatura cadenzata di un metronomo, l’abbigliamento sobrio di un
impiegato che sia uscito da casa afferrando per sbaglio i giochi di suo figlio, la mimica facciale che,
da immobile, tradisce all’improvviso una vena di gioiosa follia.
Si potrebbe pensare che sia capitato lì per caso. E invece no, è un protagonista della giocoleria
comica. Se avete un figlio o una nipote discoli,se non sopportate più l’arroganza di un parente
stretto, se vostra suocera non viene messa a tacere neanche da un mastino rabbioso, invitateli a a
vedere questo spettacolo cattivissimo. Marco Neri farà e dirà loro ciò che non avete mai osato
chiedere a voi stessi: nessuno gli tiene testa quando impartisce ad ognuno il suo. Spendendo
molto meno che se foste andati dallo psicanalista, tornerete a casa soddisfatti.
PICCOLA CAROVANA – “GINO LO STRUZZO”
Gino lo struzzo, accompagnato dal suo fedele e inseparabile cavaliere, elegante personaggio che
la’iuta nella sua missione: dispensare armonia e buon umore con piccoli baci e beccatine a
volontà. La coppia interagisce col pubblico che incontra ogni volta improvvisando per creare
un’atmosfera di magica finzione.
TEATRO CIRCOSTANZAPERTA – “OPERA FRACASSO”
Un omaggio in chiave clownesca al grande mondo dell’opera lirica e sinfonica. I due attori vivono
in un mondo magico sognando spaziosi palchi dell’ Opera, rivivendo i grandi temi della lirica,
giocando con gli occhi vulnerabili e sorpresi del clown. La grande buca dell’orchestra, sonorità di
accordi maldestri, comincia l’Opera ... ma è solo Fracasso. Ogni tentativo sarà un fiasco. Ma lo
spettacolo deve andare avanti. Il risultato sarà una continua risata! Il clown sfila in passerella con i
numeri del direttore d'orchestra, del tenore, della soprano, del torero, del Don Giovanni, del
Pagliaccio, del gioco con il pubblico orchestra!
Uno spettacolo che parla al cuore…
TEATRO DEL MOLINO – “CINQUE SCENE”
Cinque sketches per altrettanti personaggi/marionetta mossi dai fili e dalle abilissime mani del
brasiliano Eduardo Lopes. La performance si svolge con il manipolatore a vista consentendo
un'interazione con il pubblico. Tipico spettacolo di strada: un lampione, la gente che passa ed ecco
che un suono ed una marionetta sono sufficienti a portare gli spettatori in un clima di comicità e
allegria.
TERZOSTUDIO – “ALTO LIVELLO”
Spettacolo-cult del teatro di strada italiano, con le sue 1.300 repliche è uno dei più rappresentati e
apprezzati, è un contenitore di tanti scketch comici e di grande impatto visivo. Lo spettacolo nasce
nel 1993 e sono tantissime oramai le variazioni che ogni anno vi sono state apportate. Uno
spettacolo senza parole tutto improntato al fascino della figurazione, riscuote un grandissimo
successo ovunque venga programmato (ha rappresentato l’Italia al festival di Shizouka in
Giappone).
"Alto Livello" è uno spettacolo senza età che usa la tecnica del trasformismo e dell’illusionismo su
trampoli. Un teatro di figura nuovo ed originale dove viene presentata una galleria di suggestivi
personaggi umani o animali: la mosca, il cavallo/cavaliere, la medusa, la giraffa, la ballerina,
Aladino sul tappeto volante, il nano-funambolo, tutti realizzati con semplici trucchi basati sul
prolungamento (o meglio, la deformazione) degli arti. Indimenticabile la metamorfosi ‘a vista’ del
bruco che diventa farfalla. Oltre alla suggestione delle figure è molto efficace anche la velocità
della trasformazione.
TOBIA CIRCUS – “EQUILIBRIUM TREMENS”
Di e con Marco Borghetti, Regia di Claudio Cremonesi
Tobia Circus presenta uno spettacolo innovativo dove delle comuni scope ci portano nel mondo
assurdo di Philip Sutil, un gentiluomo magro e agile che ama le donne e ballare.
L’elegante protagonista è affascinato dall’idea di equilibrio e vuole sfidare la forza di gravità,
rubare la leggerezza per dividerla con il pubblico.
Uno spettacolo di equilibrismi e clownerie dal clima surreale in cui si susseguono colpi di scena e
trovate inaspettate.
TRABAGAI – “TRAVIATI DALLA TRAVIATA TRAVIARONO LA TRAVIATA”(ovvero la traviata in frac bemolle)
“Causa annunciati tagli alla cultura, con evidenti difficoltà del settore,soprattutto della
programmazione di opera lirica (dove senza quattrini si canta poco), il Teatro Trabagai, data la sua
provata sensibilità alla mancanza di pecunia propone: LA TRAVIATA di Giuseppe Verdi, ridotta per
mandolino, chitarra, seggiola e due guitti dalla voce parecchio maleducata.”
Elena e Giorgio interpretano La Traviata, tra disincanto e commozione, in una spiazzante ballata
teatrale dai risvolti comicamente melodrammatici. Il pubblico è accolto in un viaggio improbabile
tra la musica colta e la comicità della chiacchiera da osteria; ad ogni battuta musicale e teatrale
sorge un dubbio spontaneo: cialtroni o poeti? Ne fiorisce una cantastoriata in equilibrio
acrobatico tra il dramma romantico e la comicità dell'inadeguatezza.
VIENITELORACCONTO – “I TRE PORCELLINI”
La celebre fiaba riletta alla luce dei principi dell'amizia e della solidarietà
per sconfiggere pregiudizi e prepotenze.
Progetto teatrale di Massimo Mattioli.
Scena di Eleonora Villani.
Da giovedì 11 a lunedì 15 agosto alle ore 21,00
ZASTAVA ORKESTAR – “BALKANIC MUSIC FROM MAREMMA”
La Zastava Orkestar si propone con un repertorio di brani della tradizione popolare balcanica, oltre
ad arrangiamenti e composizioni originali. Oltre alla musica curano gli aspetti teatrali e
coreografici e usano il fuoco e la giocoleria. Per la gente e tra la gente, senza palco né
intermediazioni acustiche, questi artisti un po’ zingari e un po’ maremmani, un po’ briganti e un
po’ gitani sono una delle street band italiane più esplosive.

torna su
|