ABC Festival - APRITIBORGO!
Campiglia Marittima
11, 12, 13, 14, 15 Agosto 2010
direzione artistica: Terzostudio
Compagnie partecipanti:
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CALENDARIO EVENTI |
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Informazioni sui biglietti
Volantino informativo Apritiborgo 2009
Disposizioni traffico veicolare e ATM
Ordinanza mancato pagamento ingresso
PRESENTAZIONE SPETTACOLI
APPLE JUICE e LE SBARELLINE – “Rock’n Roll and Rockabilly”
La magia delle Ball-Room Americane, ma
anche degli anni d'oro della musica leggera
italiana - Mina, Celentano, Rita Pavoneè
l’idea base di questo spettacolo ‘vintage’.
Quindi Rock'n roll degli albori - Early
rock' n roll, Doo wop - A 'capella’,
Twist…insomma tutto ciò che ruota attorno agli anni 50. Ma l'imperativo che
il gruppo si prefigge è quello di divertire con uno show originale e scoppiettante,
costituito da atmosfere d'epoca, costumi di scena, molta simpatia e un
tocco di follia. Gli Apple Juice sono una sorpresa dal sapore rock & roll, le
Sbarelline un sogno a pois che si materializza, ed ecco a voi un mix di voci,
espressioni, suoni e gusti dal carattere retrò che riporta ai favolosi anni cinquanta
e dà vita ad uno show divertente e frizzante.
ARYALUNA – “La Danza dell’anima”
Aryaluna mette in scena spettacoli caratterizzati da
un repertorio coreografico nel quale la radice primaria
della danza orientale risulta arricchita da altri
stili come la danza indiana, le danze sacre, la
danza contemporanea. Lo spettacolo si svolge in un
alternarsi di danze di gruppo e soliste, le varie
espressioni conducono lo spettatore in una dimensione
di magico sogno e di sensuale armonia ove il
tempo pare fermarsi come sospeso in attimi di suggestiva
grazie e bellezza.
BADABIMBUMBAND – “Wanna Gonna Show”
Squadra che vince non si cambia! Ecco allora che, dopo il successo italiano
ed europeo di “Bandita”, Badabimbumband e Terzostudio, con la regia di
Italo Pecoretti ci riprovano con questo spettacolo. La colonna sonora è di
quelle forti, i brani sono trascinanti, l’esecuzione ottima, la mescolanza dei
generi originalissima dal folklore greco a
quello finlandese, passando dal kletzmer,
dalla tradizione bulgara a quella portoghese.
Di grande effetto sono le coreografie e
le gag, annunciate dalla musica e dal cambio
di abito, rapidissimo, fatto con semplici
gesti che permettono di avere una
banda trasformista senza darlo a vedere.
Uno spettacolo a tutto tondo dinamico e
divertente, novità assoluta nel panorama delle street band.
CAROVANA DEL BÙ (Svizzera)
La Carovana del Bù è una formazione
corale/strumentale estremamente
compatta, versatile nei
diversi stili della canzone popolare
europea. Formatasi a fine 2008
sotto la guida di Luca Fiorini, si esibisce
in cori a cappella, canzoni per voce sola e brani strumentali, vantando
un repertorio estremamente vario sia dal punto di vista timbrico che stilistico.
L'approccio linguistico é spesso dialettale - napoletano, galiziano - o sovranazionale
- lingue yiddish e rom - mentre gli arrangiamenti sono tesi a ricreare
i suoni e i colori tipici delle diverse popolazioni. Un approccio intimo ed
al tempo stesso estroverso.
FARFARELLO – “La Commedia e i suoi personaggi”
Fino agli anni quaranta, nell’Italia rurale, in ogni
paese c’era sempre qualcuno che sapeva a memoria
la Divina Commedia o la Gerusalemme
Liberata. In alcuni paesi di montagna erano uomini-
libro. Oggi, Alessio Cinotti in arte Farfarello, che conosce la Commedia di
Dante a memoria è un caso raro. Per le strade di Campiglia se si vuol ascoltare
storie e racconti sui personaggi della Commedia, o si voglia sentirli parlare,
lo spirito libero di Farfarello non può mancare.
COMPAGNIA DELL’ATTO COMICO – “O’ MONACHINO RACCONTA: FATTI E FATTARIELLI”
O’monachino, lo spiritello che si diverte a fare i dispetti alle giovani vergini,
diventa testimone delle avventure di Cenerentola e le racconta insieme alle
sorellastre e alla matrigna. Il tutto accompagnato dalle tipiche musiche della
tradizione campana. Una rielaborzione della fiaba della Gatta Cenerentola
del Basile.
DA ANAAN – “Far from the Earth”
I Da-Anaan sono un duo
musicale composto da
Anna Cefalo e Massimo
D’Avanzo. Gli strumenti
sono quelli della tradizione irlandese - harmonium, arpa irlandese, bouzouki,
flauti, bodhràn, laptop – mentre le sonorità provengono da tante parti del
mondo. Si mescolano così ad alcune delle meravigliose arie celtiche i brani
dei Genesis, Elisa, Jethro Tull, Beatles, Pink Floyd, canzoni italiane famose
che trovano in questa veste una luce completamente diversa. Propongono
una sorta di “ecologia musicale” che nasce dal suono naturale del legno dei
loro strumenti.
EL BECHIN – “Horror Puppets Show”
Il suo nome è El Bechin, come la sua professione
d’altronde! Come becchino scarrozza i morti di città
in città, ravviva le strade suscitando orrore alla
gente! I suoi morti sono molto più vivi di quanto non
aspirino a farlo credere, provocano il sorriso quanto
più tentino d’ incutere la paura! Attraverso le marionette,
uniche vere grandi star di questo spettacolo,
El Bechin riesce a condurre uno show davvero divertente,
uno spettacolo dal quale lo spettatore viene
magicamente catturato che fa tornare bambini. Uno
spettacolo di paura, di gags, di danza dalle coreografie raccapriccianti, dove
i bimbi ne restano tutti incantati!
EUGENIO SILVESTRINI – “Il fachiro”
Da oltre dieci anni si esibisce in tutta Italia portando
il suo spettacolo. Fuoco, yoga , letto di
chiodi e vetri sono i suoi ingredienti principali,
dai numeri classici fino a numeri di sua personale
invenzione tutti presentati con particolare ironia
e humor. Personaggio eccentrico capace di
coinvolgere e trasportare il suo pubblico riesce a
stupire gli spettatori senza però spaventarli.
Capace di far divertire anche i più piccoli la sua
esibizione trova nel pubblico dalle più variegate
età la sua massima espressione.
FEDERICO PIERI – “Ombre”
Scritto e interpretato da Federico Pieri. Uno
spettacolo per tutte le età e per il pubblico di
tutto il mondo. Solo musica e ombre. Prendete
quattro canzoni celebri, accompagnatele con
le ombre realizzate a vista soltanto con le
mani e con il corpo, condite con qualche elemento
di magia ed ecco uno spettacolo leggero, divertente e gustoso. “La
gatta” di Gino Paoli, “Moon river”, nella versione di Louis Armstrong, la musica
di “Psyco” e “Over the Rainbow“nella versione di Judy Garland. Musica e
immagini scorrono come in una sequenza cinematografica, senza interruzioni,
con un montaggio preciso e perfetto. Tredici minuti di incredibile stupore.
FRATELLI RAUDO – “Il duo esplosivo!”
Gusto per lo spregio e per la dissacrazione: fulminanti,
raudi fischioni e mortaretti sono il
pane quotidiano, una costante di casa Raudo.
Donnine spaventate, bambini shockati, poveri
innocenti colpiti a tradimento da una grangnuola
di miniciccioli, questa la loro infanzia...
Un repertorio scoppiettante, un arsenale
di canzoni al limite della sincope. Maleducati,
irriverenti, per nulla riconoscenti, i Fratelli
Raudo continuano a suonare i loro molteplici strumenti, una specie di opportunismo
musicale che li porta a mischiare grandi classici del rock'n'roll a
Shakira, Elvis a Britney Spears e i BeaTles agli 883; chitarra, basso, diamonica,
ukuleli, rullante suonato con i piedi, cazoo, loop station e altre cose inutili
usate solo con il gusto dello spregio. Pensate non si possa fare? Allora non
avete mai incontrato i Fratelli Raudo.
LA VIA DELLA SETA – “Concerto”
Lungo le strade tra la Cina e l'Europa si
sono confrontate nel tempo filosofie,
culture, modi diversi di pensare la vita e
l'universo. La via della seta, gruppo di
musicisti provenienti da percorsi stilistici
diversi, hanno deciso di ripercorrere
idealmente, tramite il fascino del suono, i sentieri della seta, riunendosi di
volta in volta per raccontare storie ed esperienze legate al presente, accompagnati
dai propri strumenti, come in un moderno caravanserraglio.
Suonando il bouzouki greco, i tabla indiani, il violino europeo, oltre a strumenti
di tradizioni diverse come cajon, riqq, darbouka, flauto traverso e molti
altri essi si trovano così a intessere le loro trame colorate sulle canzoni del
cantautore Andrea Gianessi, brani che nascono dall'esigenza di comunicare,
così importante in un mondo dove sempre più si va perdendo il senso del
profondo legame che unisce gli esseri umani.
LULLO MOSSO – “Omo ritmo”
Spettacolo musicale di e con Luigi Lullo Mosso. Omo
Ritmo è un uomo puppet che si anima a comando :
canta, suona il contrabbasso e balla il tip tap conducendo
lo spettatore in un viaggio bizzarro nel mondo
del ritmo. Le suggestioni che affiorano sono tratte dal
folto immaginario del jazz, che spaziano da Al Jolson
ai grandi jazz singer neri, agli istrionici ballerini di tip
tap dell’epoca d’oro dello swing, fino ad arrivare alle
figurine in ceramica, dal gusto un po’ kitsch, che rievocano
il sogno di quell’epoca. Una sorta di statuina
immobilazzata nell’atto della musica che prende vita attraverso canzoni,
assoli e danze e ci riporta in una sfavillante dance hall degli anni trenta con
un ritmo che travolge e dà vita.
MAGIC GINO – “Magic Street”
Come diceva Cezanne: “La pittura vive e si esprime
con la sua propria forza”. In linea di massima lo spettacolo
di Gino Lanzieri è così, vive di forza propria.
Bisogna vederlo. Le uniche parole che possiamo
aggiungere riguardano il curriculum. Decine di festival
internazionali di teatro di strada, Tv (Raiuno,
Canale 5), inaugurazione di teatri come le Zelig sud a
Napoli e poi ospedali, orfanotrofi, carceri, questo per
dire che è uno spettacolo adatto ad ogni tipo di pubblico, di ogni età, di ogni
paese e di ogni estrazione sociale. Un’ora di puro divertimento attraverso giochi
di prestigio effettuati con le sole mani senza utilizzo di artifici complicati,
tutto alle distanza di pochi metri sotto al naso degli spettatori.
MINI-DLIN MARIONETTES (Russia) – “Surprise”
Il nuovo show senza parole interpretato da
30 grandi, comiche e complicatissime
marionette a filo. Da San Pietroburgo una
delle compagnie di marionette più conosciute
e apprezzate in occidente, capaci soltanto
di incantare. Le marionette ‘manipolano
le loro teste’, ingoiano le spade, vanno in
mille pezzi e poi si ricompongono, sputano
fuoco, piangono lacrime vere e molte altre peripezie. Per le caratteristiche
dello spettacolo, il ritmo travolgente, l’umorismo straordinario che riescono
ad esprimere i loro spettacoli finiscono sempre con un’ovazione. Uno show
esilarante e senza parole, un originalissimo musical di teatro di figura. Regista
e fondatore del gruppo è Alexander Mindlin.
MR.PALMIGIANO E I GIGOLÒ – “Una vita da scongelati”
L’Italia degli anni ’30 e ’40 tra lenti e
sincopati, tra quelli che rimanevano e
quelli che se ne andavano sui transatlantici
a suonare swing, tra case di tolleranza
e casi di intolleranza, tra un oliva e un Campari. Congelati nel ’45 e
scongelati adesso Mr. Palmigiano e i suoi Gigolò sono i testimoni viventi di
un eleganza ormai perduta, pur con il sospetto che qualcosa non torni.
PICCOLO TEATRO ITINERANTE – “Chi ha tempo…”
Di e con Andrea Po’e Mirella Gallo. Lo spettacolo é la favola
moderna di un personaggio dei nostri giorni, è la storia di
un impiegato, Ugo Qualunque. Racconta, in maniera pungente
e umoristica, il quotidiano rapporto, frenetico e alienante,
dell’uomo moderno con il tempo. Ugo è ossessionato
dal tempo e dalla velocità, dagli account e dai provider, dai
tram e dai cartellini timbrati al ritmo del martellante ticchettio
dell’orologio. Ma qualcosa sta nascendo in lui, un irrefrenabile
desiderio di libertà, qualcosa che potrebbe cambiargli
la vita.
PIPPO MEO – “La direzione del cuore”
Canzoni d’autore … non solo d’amore.
La direzione del cuore è quella misteriosa
determinazione che ci fa vincere
mentre sembrava impossibile, è attenzione
per i dettagli, è la mente che non
mente e l’amore in azione.
ROSETTA MARTELLINI – “Juke-box di Poesia”
L’idea è tanto semplice quanto geniale: recitare poesie
e incipit di grandi romanzi a richiesta, per pochi
spettatori- al massimo quattro- che possono scegliere
tra circa 500 poesie e 200 brani, per più di 200 autori.
Ci si ferma, si sceglie la poesia o il brano da questa
sorta di catalogo e si indossano delle cuffie, in realtà
sono degli imbuti da tanica rivestititi elegantemente
con del velluto rosso sipario, in modo da poter ascoltare
la sua voce senza il disturbo di rumori esterni.
L’effetto è davvero emozionante: la singolarità dell’idea,
la bravura dell’attrice e il carattere “estemporaneo”
rendono questa esperienza davvero unica.
STIVALACCIO TEATRO – “Pierino, il lupo e la sciokkorchestra”
Su di un palco prende vita la fiaba di Sergej
Prokofiev. Un Ensemble di 5 strumenti a
fiato (oboe, fagotto, flauto, clarinetto e
corno) e un insolito direttore racconteranno
la celebre storia di Pierino e il Lupo servendosi
della musica, effetti luce, racconto in
rima. Tutto grazie all’uso di piccoli oggetti e
della fantasia. Così un ombrello diventa il
nonno Boris, un paoio di occhiali il gatto
Ivan,un calzino l’anatra Sonia e così via. Fiaba musicale dove ogni personaggio
è rappresentato da uno strumento.
TEATRO DI LEGNO – “In Forma MiMentis”
Si scherza, si anima, si gioca, ci si blocca in solo respiro.
Immobili senza fiato, senza colore, cinque figure tutte uguali,
di bianco solo mani, scarpe e viso il resto nero per dare forma
al corpo in movimento... con gli stessi gesti, indicano si muovono,
fanno ridere e poi ritorna l’immobilità. Ritmo, azione,
velocità di interazioni rubate e nuovamente immobili.. dalle
strade ai lampioni dai viottoli ai balconi… un solo corpo.
TEATRINTASCA – “Five”
Ci si può difendere dalle menzogne, dalle truffe,
dalle illusioni? Tutti possiamo essere ingannati?
Come è possibile, nel secolo delle intelligenze artificiali
essere raggirati da trucchi medioevali? Questo
è il chiodo fisso del nostro Professore, Maurizio
Cecchini, che ha dedicato tutta la vita allo studio e
all’osservazione dei modi di ingannare. Nel suo
Tour con la sua indagine/conferenza continua a sottoporre,
nel suo laboratorio improvvisato, centinaia
di volontari a test che misurano la percezione dell’inganno
nei 5 sensi per osservarne le reazioni e determinare in quali falle
esso s’insinui. Autosuggestione, ipnosi, persuasione occulta, illusioni, tutto fa
pensare di trovarsi davanti ad una vera e propria Arte.
TEATRO INSTABILE DI AOSTA – “The Sgirlies chantant”
Un duo di sciantose presenta il suo repertorio di
canzoni italiane dagli anni '20 agli anni '50. I brani
sono eseguiti a cappella o accompagnati da un
ensemble ritmico composto da pettine, boccetta di
profumo e tacco a spillo..“Può nascere un po' di
jazz spruzzandosi del profumo” disse la Venere
Nera al Bal Tabarin di Parigi nel 1923. Sulle tracce
delle loro colleghe dei café-chantant d’inizio secolo,
le Sgirlies sfoderano tutto il loro fascino di donne fatali, raccontano di
paparazzi e viveurs, si scatenano in improvvisazioni vocali e sfide mozzafiato
di sventolamento di sciarpetta… Ma mentre una casca sull’altra inciampando
nella cappelliera da viaggio, la roboante ovazione del pubblico non si
placa…Produzione: Teatro Instabile di Aosta e Compagnia della Settimana
Dopo.
COMPAGNIA VIENITELORACCONTO – “HANSEL E GRETEL”
Una fiaba celebre e antica, rivisitata da Massimo Mattioli attraverso una lettura
che l’avvicina alle storie di tutti i giorni fatte d’inganni e lusinghe.
La fiaba sarà preceduta da “Petuzzo”, prologo giocoso di Paola Coppini. – “FIABE IN SCATOLA OVVERO: IL GATTO MAMMONE” La fiaba sarà preceduta da “Petuzzo”, prologo giocoso di Paola Coppini.
VALDA – “Valda venditrice di sogni e briciole di pane”
Valda è un personaggio antico, pare arrivare da un'epoca
passata; trasporta con decisione un pesante carretto sgangherato
sul quale è caricata la sua preziosa merce. Il suo
dialogo è fatto per lo più di pura teatralità, sguardi, gesti,
respiri e sorrisi ed è questa essenzialità di linguaggio che
le permette di trasportare passanti di ogni età nel suo
mondo un po' crudo, un po' meraviglioso. All'apparenza
timida ed ingenua arriva a stravolgere l'ordinario e il pubblico si troverà a
fare i conti con una dimensione dimenticata. La merce che lei vende ed offre
è ciò di cui, a suo avviso, l'umanità ha più bisogno: Sogni e Briciole di Pane!
ZASTAVA ORKESTAR – “Balkanic music from Maremma”
La Zastava Orkestar, composta da 14
elementi, nasce nel lontano 2002 come
frutto di un laboratorio di musica balkanica!
Gli strumenti usati sono rigorosamente
acustici (ottoni, fiati e percussioni),
il repertorio prevede brani della tradizione
popolare balcanica, oltre ad arrangiamenti e composizioni originali.
Musica, Teatro e Fuoco sono gli ingredienti che compongono lo spettacolo
dal vivo in cui viene naturale rifiutare la tradizionale dicotomia tra chi si esibisce
e chi rimane spettatore passivo! Per abbattere queste barriere normalmente
tra Zastava e pubblico non esistono palco, microfoni, né intermediazioni
di alcun tipo: lo spettacolo è una festa collettiva alla quale chiunque,
nel rispetto degli altri, è libero di partecipare se e come vuole.

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